NEWS

Diffamazione online, il solo cognome può non essere "individualizzante", ma l'effetto lesivo aumenta

Diffamazione online, il solo cognome può non essere "individualizzante", ma l'effetto lesivo aumenta

Pochi giorni addietro, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4498 depositata in cancelleria il 14 febbraio 2019, ha ribaltato il principio ormai consolidato per cui, in tema di diffamazione a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, è configurabile il reato anche in assenza di esplicite indicazioni nominative e quando i soggetti siano individuabili tramite riferimenti alle attività svolte.

E se un giorno scopriste che tutta la vostra posta elettronica è stata cancellata?

E se un giorno scopriste che tutta la vostra posta elettronica è stata cancellata?

Quante volte al giorno controllate la vostra casella di posta elettronica? un sondaggio di qualche tempo fa evidenziava che il 34% degli utenti controllava la propria email sicuramente più di dieci volte al giorno, ma un altro 54% dichiarava invece che lo faceva immediatamente al ricevimento di ogni singolo messaggio.

Verità e bugie su Collection #1 e il grande furto di password

Verità e bugie su Collection #1 e il grande furto di password

Chi indica la luna non può sperare che l’interlocutore non soffermi la sua attenzione sulla punta del dito. Serpeggia il timor panico per la diffusione di milioni di password “vintage” e la gente corre a cercar rimedi per parole chiave rubate già nel 2015 (e quindi potenzialmente utilizzate fraudolentemente da più di tre anni). La notizia di “Collection #1” ha dato voce a chi l’altro ieri si è svegliato esperto di cyber security, forse in preda alla simpatica “sindrome dell’avvocato Giangiacomo Pignacorelli”.

Google: diritto all’oblio, l’Europa non può decidere per il mondo intero

Google: diritto all’oblio, l’Europa non può decidere per il mondo intero

Paese che vai, storia che trovi. È questo più o meno il senso delle conclusioni con le quali l’avvocato generale della Corte di giustizia Maciej Szpunar ha suggerito ai giudici europei di decidere che quando Google disindicizza un contenuto in accoglimento di una richiesta di “oblio”, il contenuto in questione deve divenire inaccessibile, via Google, dall’Europa ma non anche dal resto del mondo.

Telecamere nelle scuole: in Italia si cerca una soluzione ma ora in Cina i bambini sono controllati a vista

Telecamere nelle scuole: in Italia si cerca una soluzione ma ora in Cina i bambini sono controllati a vista

Mentre asili nido e scuole dell'infanzia italiane sono sempre più spesso teatro di vicende raccapriccianti con bambini che vengono maltrattati e sottoposti a vessazioni fisiche e psicologiche, lo scorso 23 ottobre la Camera ha approvato una proposta di legge per introdurre la videosorveglianza a scopo preventivo nelle scuole, e ora si attende l'approvazione definitiva del Senato, anche se il provvedimento dovrà essere a prova di privacy.

La nuova emergenza per la privacy mondiale si chiama app economy

La nuova emergenza per la privacy mondiale si chiama app economy

L’“App economy” è uno dei settori del sistema economico attuale in maggiore espansione, che oggi impiega 1,8 milioni di persone solo in Europa e il cui valore, in termini di fatturato, si stima cresca esponenzialmente nei prossimi anni. Ma possiamo considerare l’espressione “app economy” anche come una delle più appropriate definizioni dell’economia digitale, in cui una parte significativa degli scambi commerciali è veicolata attraverso applicazioni scaricate dai consumatori, per i fini più vari, su smartphone, tablet ecc. Nella maggior parte dei casi, le app forniscono servizi gratuitamente o, meglio, richiedendo un corrispettivo non patrimoniale: i dati.

Caso Cambridge Analytica, intervista all'Avv. Fulvio Sarzana

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
captcha 
Ho letto l'informativa sulla privacy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali